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Numero 20 - MARZO - APRILE - MAGGIO
- GIUGNO 2007
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Venerdì 23 marzo, noi alunni di classe
V della scuola primaria di Sant’Agostino, siamo andati
a visitare la Centrale Idroelettrica di Capodiponte che si
trova nei pressi di Rosara.

Questa uscita rientra nel percorso didattico che abbiamo affrontato
in classe sulle tematiche legate alle fonti energetiche eco-compatibili
ed ai consumi intelligenti.
Arrivati alla Centrale, ci hanno accolto un funzionario ed
un ragazzo che ci hanno mostrato l’ultima parte del
percorso dell’acqua che, dalla diga, arriva alle turbine
attraverso grandi tubi verdi tutti ricoperti di muschio.
Prima di entrare all’interno dell’edificio, ci
hanno fatto indossare un casco bianco di protezione.
All’interno, la prima cosa che abbiamo notato è
stato il grande pannello dei comandi, pieno di luci e tasti
“misteriosi e affascinanti”.
Poi siamo scesi nel piano interrato e abbiamo rivisto il tubo
verde che si insinuava all’interno della struttura,
come un grande serpente “energico”.
Risalendo una ripida scala a chiocciola (da gran mal di testa!),
abbiamo osservato le turbine formate dall’albero (grande
palo centrale) al quale sono attaccate le pale; quest’ultime
riescono a girare grazie alla forza dell’acqua, producendo
energia.
Riuscendo all’esterno, abbiamo seguito il percorso dei
fili dell’alta tensione che portavano ai tralicci, collegati
ad un trasformatore che modificava il voltaggio. Il ragazzo
ci ha spiegato che la tensione dell’elettricità
è equivalente alla pressione dell’acqua ed aumentando
il voltaggio, diminuisce la corrente.
Purtroppo, a causa delle scarse precipitazioni delle ultime
stagioni, il bacino idrico si è notevolmente abbassato:
per tale ragione, non tutte le turbine sono in funzione e
la produzione di energia è sempre più limitata.
Questo problema non riguarda solo il nostro territorio ma
è un discorso generalizzato che comporta, per soddisfare
il fabbisogno energetico di tutta la Nazione, la necessità
di acquistare energia da altri Stati, soprattutto la Francia
che si avvale di molte centrali nucleari.
Dopo la visita, prima di restituire i caschi, ci siamo fatti
una foto di gruppo: siamo buffi?
Quando ci siamo salutati, abbiamo invitato il funzionario
a venire a scuola a fare una lezione, per chiarirci altri
aspetti “tecnici” e soddisfare le nostre infinite
curiosità.
Tornati a scuola, dopo aver discusso insieme, abbiamo anche
deciso di aderire al Concorso Nazionale indetto dall’Enel
dal titolo “Energia in gioco” che prevede la produzione
di un progetto/elaborato e la compilazione di un questionario
on-line.
Anche se i tempi sono stretti (scadenza 28 aprile) e le cose
da fare sono molte, ci siamo ripromessi di portare a termine
la nostra missione, aiutati dalle nostre insegnanti Elisabetta
e Rita.
Noi siamo entusiasti di questa visita e degli input che ci
ha fornito e consigliamo a tutti di vivere questa esperienza
divertente ed educativa, pronti a sperimentare sempre nuove
strade.
Le immagini che seguono, riguardano il lavoro realizzato
(in tempi rapidissimi) per la sezione “Prova Progetto”,
cimentandoci con una versione del “Gioco dell’oca”
(che abbiamo chiamato CIRCUITO), pertinente ai temi dell’Energia
in Gioco.
La nostra più grande soddisfazione (oltre al superamento
del concorso) è quella di veder utilizzato il nostro
gioco da altri bambini. Per questa ragione, ci proponiamo
di lasciarne una copia ai nostri piccoli amici di classe I,
affinché, imparino cose utili divertendosi….
e, non da ultimo, si ricordino di noi “nonnini”
di classe V, affidando loro (non senza tristezza) anche le
nostre brave ed affettuose insegnanti….
SPIEGAZIONE DEL “CIRCUITO”
Il circuito si compone di 8 fogli plastificati su cui si
articola il percorso che va dalla Diga alla Centrale Idroelettrica
di Capodiponte, seguendo il percorso del fiume.
I fogli vanno disposti secondo il seguente schema:
Il tragitto si modula su 50 numeri comprendenti caselle neutre,
positive (di vantaggio) e negative (di divieto e di pericolo)
i cui premi e/o penalità sono riportati nella scheda
con le “Regole del gioco”.
Ogni concorrente procede sul cartellone passando sui vari
numeri del percorso, dopo aver scelto uno dei 9 scienziati
che funge da segnapunti. Questi segnapunti vanno costruiti,
piegandoli verso l’interno (non disegnato) lungo le
linee orizzontali, incollandoli alla base.
I punti si contano utilizzare il cubo, anch’esso da
ritagliare e costruire.
Il con…corrente che arriva per primo alla Centrale Idroelettrica,
vince il Nobel del “Risparmiatore più Ecologico”.
Classe 5^ Sant'Agostino Primaria

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