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Numero 22 - GENNAIO-FEBBRAIO-MARZO 2007/08 Torna alla prima pagina!
Franco Bollo e Tosta Pane

In un giorno che non so, in un paese che non vi dico, uno strano postino amante dei viaggi di nome Franco e di cognome Bollo, come sempre se ne stava nell’ufficio di smistamento della posta. Scendendo in archivio Franco Bollo trovò in un cassetto mai aperto, il diario di una certa Tosta Pane. Franco aprì il diario e vi lesse che Tosta Pane era sempre Triste perché non aveva mai ricevuto una importante lettera. A quel punto si ricordò di quel pezzettino di lettera che conservava nel suo portafogli da quando lo aveva strappato alle “lettere mannare”. Si sentì un po’ in colpa e così decise di avventurarsi alla ricerca della lettera perduta. Però si smarrì subito, per fortuna passò di lì Tosta Pane. Si fissarono per un po’, Franco le chiese come si chiamava e lei le rispose: “Tosta Pane”. Lui spalancò sia la bocca che gli occhi perché era una bella ragazza e perché capì che era lei la ragazza del diario. Franco Bollo asciugò le lacrime di Tosta e, mentre cominciarono a percorrere la Strada Senza Indirizzo, si raccontarono cose buffe per esempio i loro travestimenti e che pupazzi c’erano disegnati sulle loro mutandine. Si divertirono così tanto che non si accorsero di trovarsi davanti al Labirinto degli Specchi. Decisero di addentrarsi lì dentro perché al centro del Labirinto vi era la Grotta delle Lettere Mannare e lì dentro c’erano tutte le lettere sperdute del mondo. Ma come potevano uscire dal labirinto senza l’aiuto di un oggetto magico? L’intelligenza di Tosta Pane li salvò perché aveva inventato la Bilancia della Verità che mostrò loro la strada per recarsi alla grotta delle Lettere Mannare. Franco le stava appiccicato, poi quatti quatti come gatti intravidero la lettera di Tosta a cui faceva da guardia una lettera mannara. In questo caso non si doveva procedere con la forza, ma con l’astuzia e così fecero: a Franco toccò fare da esca mentre Tosta si inventò un marchingegno : una rete dove Franco le attirava e Tosta super forza tirava loro palle di massa visto che era anche una cuoca molto creativa. Riuscirono a stordirle tutte, Franco prese la lettera. Avevano già iniziato ad esultare, ma… una lettere mannara ancora viva inghiottì Franco. Tosta diede un cazzotto fortissimo alla lettera mannare facendole fare un bisogno molto puzzolente e grande dove c’era Franco tutto sporco. Uscirono finalmente dalla caverna e ripercorsero la strada del Labirinto. Con l’aiuto della Bilancia uscirono innamorati, ma Franco era ancora puzzolente a causa di quel bisogno. Finalmente Tosta lesse la lettera e si mise a ridere perché c’era scritto che la nonna le voleva spedire delle nuove mutandine!

 

cl.4^C Scuola Primaria Malaspina


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