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Numero 23 - APRILE - MAGGIO -
GIUGNO 2008
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La rivolta dei segnali stradali |
E’ pomeriggio.
In platea ci sono già cinque o sei persone, il sipario
è ancora aperto, siamo dietro le quinte e quando si
odono le prime note della canzone : la mia città entriamo
in scena , la platea è piena di gente…
Canto a bassa voce per non fare errori.
Rimaniamo in cinque, fa molto caldo, dentro di me ripeto le
parti prima di decantarle a voce alta.
Supero così la prima parte della recita.
Entrano i segnali stradali e sulle note di una base musicale
si esibiscono in un balletto.
Girano, saltano e c’è anche chi fa la spaccata,
poi….poesie.
I segnali in coro gridano:
NOI SIAMO I SEGNALI , NON SIAMO BANALI;
VOGLIAMO ATTENZIONE E’ LA NOSTRA MISSIONE, CI SIAMO
STANCATI DI ESSERE IGNORATI.
A quel punto uno alla volta iniziano a recitare le filastrocche.
Entrando in bici recito l’ultima parte assegnata e infine
tutti insieme cantiamo BICI RAP.
Terminata la rappresentazione usciamo fuori contenti ma anche
un po’ delusi: volevamo ripetere la recita!
Che magnifica giornata!
Francesca
Classe 3^A Scuola Primaria Malaspina
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