Le classi 3^ e 4^ di Borgo Chiaro, avvalendosi
della preziosa collaborazione dell’esperto prof. Giuliano
Cipollini, hanno realizzato il progetto “archeologia
viva”,
allo scopo di acquisire consapevolezza dell’importanza
delle fonti storiche e di stimolare curiosita’ ed
interesse verso il passato.
Il risultato e’ stato veramente “formidabile”.


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La ceramica si ottiene cuocendo al forno un impasto di argilla
e
acqua. Almeno a partire dal 6500 a.C. gli uomini cominciarono
a
fabbricare recipienti di ceramica, che servivano per contenere
I 'acqua e il cibo, per immagazzinare le granaglie, da usare
come
piatti e bicchiere.
Con la ceramica venivano fatte le urne cinerarie, ove si
conservavano le ceneri dei corpi cremati. .
I recipienti venivano modellati a mano,o scavando blocchi
.
d' argilla, o sovrapponendo rotoli d' argilla ( midollino
) che poi
venivano lisciati e compattati nella forma voluta,prima
di essere
cotti al forno .
Nel 3500 a.C. fu inventato il tornio ,il quale consiste
in un piano
girevole mosso a pedale su cui si appoggia il blocco da
modellare.
Mentre il blocco gira,basta la pressione delle mani per
tornirlo
secondo la forma voluta.
ATTIVITA’ N ° 5 :CUCITURA DELLE PELLI
A vendo a disposizione pietre ,punte di osso,pelli )abbiamo
dovuto
cucire assieme delle pelli per ottenere degli indumenti
o grandi
pezzi di pellame per coprire i ripari.
I vari gruppi hanno adottato soluzioni diverse: alcuni gruppi
hanno
adagiato la pelle su una pietra di supporto e con un'altra
pietra
hanno percosso la pelle fino ad ottenere dei fori; altri
invece,per
ottenere lo stesso risultato,hanno adoperato punte di osso.
Al termine della prima fatica, abbiamo tagliato la pelle
in sottili
strisce che abbiamo fatto passare attraverso le asole al
fine di
cucire insieme le varie pelli.
Risultato: abbiamo ottenuto una specie di bavaglino ( del
quale
non avevano certo bisogno i bimbi primitivi) ,una sorta
di -
grembiulino,altri strani indumenti.

ATTIVITA' N°6: LA TESSITURA
Avendo a disposizione delle sottili strisce di cartoncino
bianco e
nero,stando seduti comodamente al nostro banco ( altro che
primitivi!) abbiamo riprodotto l' ordito di un telaio fissando
le
strisce con del nastro adesivo alle due estremità
e abbiamo così
ottenuto la trama,passando altre striscioline in senso orizzontale
in mezzo alI 'ordito,una volta sopra,una volta sotto.
Risultato: abbiamo ottenuto una bella "stoffa"
di cartone dai
colori di una scacchiera.
Nel 6500 a.C. avvenne l'invenzione del telaio,il quale permise
di
intrecciare in modo rapido fibre di lana,di lino e di cotone
per
ottenere le stoffe.
Alla tessitura si dedicarono soprattutto le donne,alle quali
spettava
di preparare i tessuti di uso domestico.
Fino agli inizi del secolo scorso, in ogni casa contadina
esisteva il
telaio,ove le donne tessevano panni di lana, di cotone,
di canapa di
lino con cui confezionavano tutta la biancheria per la casa.
Anche in una tomba egizia è raffigurata una scena
che rappresenta
due tessitrici al lavoro su un telaio orizzontale.
ATTIVITA' N °7: FILATURA DELLA LANA
Preso il vello di una pecora, abbiamo iniziato a tagliarlo
con
alcune schegge di selce,ottenendo così morbidi batuffoli
di lana
che sono stati accuratamente lavati in acqua.
Al termine del lavaggio, abbiamo proceduto alla cardatura
manuale
( cardare = districare le fibre di lana mediante i cardi)
della lana
che poi è stata sistemata sopra un cartone per l'asciugatura.
Finita anche questa fase,abbiamo iniziato a filare la lana
cercando
di attorcigliare un filo e di unirlo ad un altro bagnandolo
e
lavorandolo pazientemente con le mani .
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