|
Numero 8 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2003
|
|
Il modo di nutrirsi presso i Romani
"Ci fu offerto anzitutto il maiale, con una corona
di salsicce, intorno sanguinacci, frattaglie ben cucinate,
barbabietole, pane di crusca fatto in casa
.
Il piatto seguente una torta fredda con miele caldo su cui
era stato versato del buon vino di Spagna
Ci trovammo poi dinanzi a un pezza di carne d'orso e ne mangiai
più d'una libbra perché sapeva proprio di cinghiale.
Alla fine ci fu dato del formaggio tenero, della mostarda,
una chiocciola per ciascuno, della trippa, del fegato al tegame,
delle uova incappucciate, delle rape e della senape
Passò ancora in giro un bacile con olive all'aceto
e qualcuno fu così maleducato da pescarne a tre manciate."
(dal "Satiricon" di Petronio)
San Domenico
|