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sabato 19 maggio 2012
ore 09:57:17



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Una convinzione davvero speciale!

SCHEDA TECNICA


Unità di apprendimento

PROGETTO: “La via lattea”

TITOLO: “Una convinzione davvero speciale!”

PREREQUISITI: L’alunno sa ascoltare, sa ricordare, sa osservare, sa riferire,…

CONTENUTI: Il latte e i suoi derivati nell’alimentazione quotidiana

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO:

Disciplina Conoscenze Abilità
Italiano Relazione di connessione lessicale sulla base del contesto.
Concetto di frase.
Segni di punteggiatura del discorso diretto all’interno di una comunicazione orale e di un testo scritto.
Descrivere ambienti, persone e situazioni. Simulare situazioni comunicative diverse.
Comprendere il significato di semplici testi scritti riconoscendone la funzione ed individuandone gli elementi essenziali.
Manipolare il testo descrittivo e narrativo.

Storia Indicatori temporali.
Rapporti di causalità fra fatti e situazioni.
Trasformazioni di oggetti connesse al trascorrere del tempo. Applicare in modo appropriato gli indicatori temporali.
Riordinare gli eventi in successione logica e analizzare situazioni di concomitanza spaziale e di contemporaneità.
Osservare e confrontare oggetti di oggi con quelli del passato.
Geografia Organizzatori spaziali.
Elementi costitutivi dello spazio vissuto: funzioni, relazioni e rappresentazioni. Descrivere verbalmente utilizzando indicatori topologici.
Analizzare uno spazio attraverso l’attivazione di tutti i sistemi sensoriali.
Descrivere un ambiente nei suoi elementi essenziali rappresentandoli in modo appropriato.
Descrivere un ambiente mettendolo in relazione con l’attività umana.

Scienze Caratteristiche proprie di un oggetto e delle parti che lo compongono.
Identificazione di alcuni materiali. Esplorare il mondo attraverso i cinque sensi.
Ordinare elementi in base alle loro proprietà.
Verbalizzare e rappresentare alcune trasformazioni elementari dei materiali.
Immagine Elementi della differenziazione del linguaggio visivo.
Orientamento nello spazio grafico.
Il rapporto immagine-comunicazione nel testo visivo e narrativo.
Il linguaggio visivo e i suoi codici; segni iconici e simbolici.
Il linguaggio del fumetto.
Gli strumenti, i materiali e le metodologie operative delle differenti tecniche artistiche. Riconoscere ed usare gli elementi del linguaggio visivo.
Utilizzare tecniche grafiche, pittoriche con materiali vari.
Leggere e produrre una storia a fumetti riconoscendo e facendo interagire personaggi e azioni del racconto.
Inventare e produrre messaggi visivi con l’uso di tecniche e materiali diversi.
Usare consapevolmente diverse forme di linguaggio utilizzando vari codici espressivi, combinando la componente comunicativa e quella estetica: la drammatizzazione.
Informatica La videoscrittura.
Elementi di disegno tecnico e sistemi di rappresentazione. Scrivere semplici brani utilizzando la videoscrittura.
Individuare e praticare esperienze di design per scopi funzionali ed estetici, utilizzando materiali elementari e di facile uso.
Educazione alla salute La ricaduta di abitudini di vita scorrette sulla salute. Comprendere che l’uomo si deve confrontare con i limiti della salute.
Attivare comportamenti adeguati ai fini della salute nel suo complesso.
Educazione alimentare La tipologia degli alimenti e le relative funzioni nutrizionali.
La composizione nutritiva di alcuni alimenti.
Gli errori alimentari e i problemi connessi con gli squilibri alimentari.
Processi di trasformazione e di conservazione degli alimenti.
La tradizione culinaria locale. Riconoscere le esigenze del proprio corpo ed individuare l’alimentazione più adeguata alla sua crescita.
A tavola mantenere comportamenti corretti.
Rispettare le norme per la trasformazione, la conservazione ed il consumo degli alimenti.

Educazione alla convivenza civile Il concetto di collaborazione. Accettare e rispettare i diversi da sé.
Suddividere incarichi e svolgere compiti per lavorare insieme con un obiettivo comune.
Realizzare attività di gruppo.
Attivare modalità relazionali positive con i compagni.

ATTIVITA’:

I Fase
Conversazione per rilevare le preconoscenze sul tema.
Analisi di una scheda di confronto tra il passato e il presente relativo all’alimento “latte”.
Individuazione di mutamenti e permanenze.
Compilazione collettiva della scheda nelle situazioni “aperte”.
Generalizzazione sulle trasformazioni dell’alimento come mutamento.
Generalizzazione sull’importanza dell’alimento come permanenza.
II Fase
Divisione della classe in 6 gruppi per un lavoro collaborativo.
Richiesta ai gruppi di elaborare una storia utilizzando gli elementi individuati nella prima fase di lavoro.
Formalizzazione di 6 storie.
Socializzazione alla classe dei prodotti.
III Fase
Rielaborazione degli elementi più originali dalle 6 storie per la stesura di una storia comune in 6 sequenze.
Socializzazione alla classe delle sequenze.
Rappresentazione grafica dei 6 momenti.
Videoscrittura delle didascalie e parti dialogate.
IV Fase
Visita guidata allo stabilimento Sabelli e ad una fattoria.
Formalizzazione delle informazioni prodotte.
Confronto fra le due esperienze.
Verbalizzazione delle esperienze compiute.
Riflessione sulla necessità di un’alimentazione corretta.
V Fase
Suddivisione delle parti e dei personaggi, da assegnare a ciascun bambino.
Progettazione e rappresentazione del cartamodello del costume del personaggio da interpretare.
Realizzazione del modello con materiale povero.
Allestimento delle varie scenografie negli spazi e con gli arredi a disposizione.
Drammatizzazione.


OBIETTIVI FORMATIVI
(compiti di apprendimento ritenuti realmente accessibili)
1 Produrre semplici testi coerenti riferite ad un contesto vissuto individuato.
2 Verbalizzare semplici frasi utilizzando gli indicatori temporali in sequenza.
3 Individuare mutamenti e permanenze legate al tema
4 Rappresentare ambienti del proprio vissuto e non.
5 Realizzare in modo creativo rappresentazioni sul tema.
6 Utilizzare il fumetto come tecnica di comunicazione.
7 Formalizzare al computer i testi prodotti.
8 Ideare e realizzare il proprio manufatto, rispondente al tema dato.
9 Interpretare il ruolo assegnato, rispettando i tempi narrativi e le regole sceniche.
10 Leggere una storia per immagini ed inserire i fumetti.
11 Scrivere un testo narrativo raccontando una storia a fumetti.

TEMPI
Aprile circa 10 ore
Maggio circa 10 ore.


 

Brainstorming fatto in classe con i bambini

La storia

1 UN POMERIGGIO, IN SALOTTO…. (ambiente moderno: un bel camino antico al centro della parete con appesi, sopra, tanti oggetti antichi; sulla destra, un grande tavolo con un bel vaso di fiori colorati e 6 sedie di legno intorno; sulla sinistra, un mobile a parete con ripiani pieni di libri e al centro del mobile, il grande televisore ultra-piatto e sotto, lo stereo e la play-station; davanti al mobile, un lungo divano di pelle arancione davanti al quale, sul pavimento, c’è un grande tappeto colorato su cui un bambino, circondato da diversi giochi, sta facendo rotolare un anellone di legno con il quale tenta di far cadere a terra una fila di birilli posti più distanti. La mamma è in piedi, accanto al cammino, è rivolta verso il bambino.
La mamma incita il figlio: - “ Teo, sbrigati, metti tutto a posto che dobbiamo uscire a fare la spesa, il frigo è vuoto, non ho più le mozzarelle… e stasera vorrei fare la pizza… e mancano pure i formaggi che piacciono tanto a papà. E’ finito anche lo yogurt per merenda e non c’è più neanche una goccia latte… e poi volevo comprare la ricotta…. Dai su che se fai il bravo, compro il mascarpone e per domenica ti farò il tiramisù…. E poi, quante volte te lo devo dire di non giocare con quell’utensile che mi ha lasciato la mia mamma come ricordo? Usa la palla per colpire i tuoi birilli!”-
Il bambino pensa: - “Che rottura! Ti immagini che caos al supermercato! Perché non ci va da sola? E poi, mai che compri qualche ghiottoneria, di quelle che piacciono tanto ai bambini! Solo cose sane… dice lei… ma che noia!”- poi risponde: -“Va bene, ora vengo!”-

2 AL SUPERMERCATO….. (ambiente interno, tanti corridoi con scaffali distinti a seconda della tipologia della merce: detergenti, biscotti e dolciumi, frigo con latticini, verdure, carni…. La mamma più avanti, girata di spalle sta facendo la fila per pesare la frutta ma ha già riempito il carrello di buste di latte e vari latticini. Il bambino invece spinge il carrello un po’ indietro. Uscendo dal corridoio dei dolciumi, con fare furtivo, tiene in mano alcuni snack, mentre ha già nascosto tavolette di cioccolata e sacchetti di patatine nel carrello, sotto le cose prese dalla mamma. Nel carrello, poggiato sul fondo, sotto ai diversi prodotti alimentari, l’utensile di legno che il bambino ha dimenticato di lasciare a casa.). La mamma che borbotta: -“ E glie l’avevo anche detto, di mettere tutto a posto…. Però, lo poteva almeno lasciare in macchina… lo sa quanto ci tengo a quel ricordo della mia mamma… ma lui niente, neanche mi ascolta… e sbadato com’è, va a finire che lo dimentica pure nel carrello! E dire che io sono tanto precisa! Chissà da chi avrà ripreso!”- Il bambino che già ha ascoltato in macchina i rimbrotti della mamma, a distanza pensa: -“Adesso continuerà a lamentarsi per tutto il pomeriggio! Ogni volta le stesse cose… che non somiglio a lei che è così organizzata e meticolosa… le stesse cose che dice a papà! Ma come farà a sopportarla? E già, lei non sbaglia mai, fa sempre le cose giuste… anche quando fa la spesa… Ma stavolta la frego io: nascondo tutte le mie leccornie sotto i suoi “prodotti naturali” e poi voglio proprio vedere se davanti alla cassiera avrà il coraggio di rimandarmi indietro a metterle a posto!”- Poi, dice ad alta voce: -“Non darti pensiero, lo riporterò a casa sano e salvo il caro, vecchio nonno Gigio, e lo rimetterò al suo posto, sul caminetto, e ti prometto che non lo prenderò più: parola di boy-scout!”

3 Interno del carrello in primo piano. Dentro, nonno Gigio in un angolo e intorno a lui le leccornie di Teo fra cui buste di patatine, confezioni di wrustel, tavolette e bicchieri di cioccolata. Sopra, buste di latte, mozzarelle, vasetti di yogurt, vaschetta di mascarpone, pezzi di formaggio, formaggini, ricottine, scamorze…. I prodotti incominciano a tremolare e ad aprire gli occhi guardandosi reciprocamente mentre nonno Gigio socchiude gli occhi e silenzioso osserva quel che gli succede intorno.
Le patatine guardando i vasetti di yogurt e il mascarpone lì vicino, pensano: -“ Ma chi sono quelli? Mi sembrano acidini! E quell’altro poi…. molle e liscio… pure grassottello!” poi ad alta voce: “Ehi, wrustel di un suino, hai visto quanti visi pallidi qui intorno?”- Il wrustel pensa: -“Ma che male ho fatto, per finire in mezzo a questi “camici bianchi”? Guarda là quant’è floscio quel moscio di uno stracchino! Toh, ci sono pure le sorelle mozzarelle! Si saranno pure rivestite e addobbate con scritte colorate… ma sempre sciocche restano! E quella rinsecchita di una scamorza affumicata fa un odoraccio…..“ – poi dice ad alta voce: -“Fortuna che ci siete voi, patate sfogliate, a tener su il morale… altrimenti povero Teo… che tristezza dover mangiare le cose scelte dalla sua mamma salutista! Guardate, guardate là quella faccia marrone…. Chi sarà? Che gli sarà successo? Avrà dimenticato di lavarsi?”- La tavoletta di cioccolata: -“ Ehi, ehi, piano con i complimenti! C’è marrone e marrone….! Vuoi mettere il mio bel colorito di cacao con quello di una faccia… di legno?”- Interviene pure il bicchiere di cioccolata: - “ Ma lasciatelo stare, abbiate rispetto per i vecchi! Piuttosto… questi visi pallidi… sono muti? Guardate Teo, ha già l’acquolina in bocca al pensiero… di spalmarmi su una fragrante fetta di pane o di sgranocchiare patatine davanti alla tv! Queste sì che sono soddisfazioni!”-

4 Il carrello in primo piano, grande, e Teo in piedi lì vicino, attento a seguire quanto accade al suo interno: sul fondo del carrello, nonno Gigio e intorno a lui le leccornie di Teo fra cui buste di patatine, confezioni di wrustel, tavolette e bicchieri di cioccolata. Sopra, buste di latte, mozzarelle, vasetti di yogurt, vaschetta di mascarpone, pezzi di formaggio, formaggini, ricottine, scamorze…. Il nonno si inserisce attivamente nel dialogo). Teo è come incantato: ascolta i dialoghi ma non riesce a capacitarsi del fatto che tutto ciò accada.
Nonno Gigio rivolto alle ghiottonerie: _”Parlate, parlate pure a vanvera… tanto, alla fine, sono i risultati che contano! Sapete, nella mia lunga vita, a quante indigestioni e mal di pancia ho assistito? E quanti dottori ho ascoltato… che raccomandavano di limitare le ghiottonerie perché i bambini ingrassavano, impigrivano, si ammalavano? Continuate pure ad adescare Teo….. ma non lo ingannerete ancora a lungo! Teo è un bambino sveglio, uno sportivo e, anche se ancora non se ne rende conto, presto capirà quali sono i suoi veri amici, i veri alleati dei suoi muscoli e del suo cervello!”- Le patatine, con aria offesa rispondono: -“Ma che dici! Parli proprio tu che non servi più a niente e che te ne stai a prendere la polvere sul camino?”- Il wrustel, chinato in modo reverenziale davanti a nonno Gigio: -“Ti prego grande saggio, perdona quei prepotenti dei miei amici!”- I bocconcini, tutti in coro: -“ORA BASTA, CI AVETE PROPRIO STUFATO CON TUTTE QUESTE CHIACCHIERE! A NOI NON SERVONO PAROLE, BASTANO I FATTI.”

5 Il carrello in primo piano, grande, e Teo in piedi lì vicino, sempre più attonito ma attento a seguire quanto accade al suo interno: sul fondo del carrello, nonno Gigio e intorno a lui le leccornie di Teo fra cui buste di patatine, confezioni di wrustel, tavolette e bicchieri di cioccolata. Sopra, buste di latte, mozzarelle, vasetti di yogurt, vaschetta di mascarpone, pezzi di formaggio, formaggini, ricottine, scamorze…. In lontananza si intravede la mamma che si avvicina al carrello con dei sacchetti in mano.
La busta del latte: -“Non meritereste proprio risposta ma solo… calci! Ma noi invece, il calcio… le proteine, le vitamine e i sali minerali non li sprechiamo con voi ma li usiamo per costruire… rafforzare…. far crescere i muscoli degli umani. Intervengono le caciottine: -“Hai ragione, amica mia, con certe merci è meglio non conversare affatto ma non possiamo tollerare che si offenda il nostro illustre nonno, che lavorava sodo per dare forma a tanto, ma tanto di quel latte cagliato, ogni giorno. E tutte le caciotte, prima di finire sulla tavola, passavano fra le sue accoglienti ed amorevoli braccia….”- La ricottina: -“anche le mie lontane cugine prendevano forma dall’affetto di nonno Gigio….ma loro erano nude e delicate, non avevano queste belle scatoline sigillate a proteggerne la freschezza e la genuinità… ed avevano vita breve…”- Le mozzarelline: -“Hei! Teo, ma ti rendi conto di quanto sei fortunato? Tu puoi scegliere fra tanti prodotti diversi, tutti sani e naturali, alcuni davvero gustosi…. “- Il mascarpone: -“Suvvia, non siate così intolleranti, state spaventando il povero Teo! Le patatine, i wrustel, la cioccolata… non sono alimenti consigliati ma non sono neppure …. criminali! Neanche di me si parla un gran bene… dicono che sono un po’… grassottello, che mi combino con amici pericolosi e pesanti da digerire ma…. io penso che in tutte le cose ci vuole la moderazione….”- Nonno Gigio: -“Ben detto Masca, hai proprio ragione perché anche le cose sane vanno consumate nella giusta quantità. A tavola ci vuole equilibrio! La mamma da lontano: -“Teo, vieni, porta il carrello verso la cassa che ce ne torniamo a casa”.-

6 E’ SERA, IN SALOTTO…. (ambiente moderno: un bel camino antico al centro della parete e appesi sopra, tanti oggetti antichi; sul ripiano, nonno Gigio ha ripreso il suo posto d’onore e osserva la stanza dalla sua posizione; sulla destra, un grande tavolo apparecchiato con cura, intorno, seduti ci sono la mamma, il papà, Teo, la sua sorellina e due sedie vuote; sulla sinistra, un mobile a parete con ripiani pieni di libri e al centro del mobile, il grande televisore ultra-piatto e sotto, lo stereo e la play-station; davanti al mobile, un lungo divano di pelle arancione davanti al quale, sul pavimento, c’è un grande tappeto colorato.
La mamma rivolta al figlio: - “ Teo, vedo che stasera gradisci molto la pizza che ho fatto! Sarà per la mozzarella, è così fresca e saporita!”- Il bambino: -“Hai ragione, mamma, è davvero squisita! Dopo assaggerò anche un po’ della caciotta di papà e domani a scuola voglio portarmi un vasetto di yogurt…”. Il papà: -“Piano, piano….. ma non eri tu quello che diceva di essere allergico al latte? Che ti è successo? Sei stato stregato? Comunque, meglio così, vuol dire che stai crescendo!”- La sorellina piccola: -“Io bevo il latte tutte le mattine, mi piace lo stracchino, mangio la ricotta… allora crescerò anch’io? Sono sicura che diventerò più intelligente di Teo…. che fino a ieri faceva così tanti capricci per mangiare le cose che la mamma metteva in tavola….!”-
Nonno Gigio, con aria soddisfatta, osserva la scena e pensa: -“Questa sì che è musica per le mie orecchia!”

Personaggi ed interpreti in ordine di... conversazione

LA MAMMA Giovane donna alta e un po’ robusta; capelli castani, di media lunghezza; viso ben truccato; indossa una gonna jeans lunga fin sul ginocchio, un pullover azzurro dal collo a V da cui esce fuori il colletto bianco della camicetta; calza scarpe nere col tacco e porta calze velate.
IL BAMBINO Viso paffuto, gli occhi azzurri, capelli castani riccioluti un po’ in disordine; indossa una tuta: i pantaloni sono blue e la felpa a strisce orizzontali rosse e blu mentre le maniche sono una rossa e una blu; ai piedi calzai scarponcini di tela rosso scuro con la suola bianca.
PATATINE
WRUSTEL
TAVOLETTA DI CIOCCOLATO
BICCHIERE DI CIOCCOLATO
NONNO GIGIO
Anello di legno, usato, nel passato, a livello familiare, per dare forma alla cagliata del latte per ricavarne ricotta e formaggio.
BOCCONCINI
BUSTA DEL LATTE
CACIOTTINE
RICOTTINA
MOZZARELLINE
MASCARPONE
PAPA’
SORELLINA

Classe 3^ Scuola primaria Sant'Agostino (a.s.2004/2005)

 

 
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